Come già preannunciato da FashionMag.com lo scorso 16 febbraio, è
finalmente arrivata a Milano, il 10 marzo, la mostra 'La camicia bianca
secondo me. Gianfranco Ferré' che, dopo aver superato quello che la
direttrice della fondazione Ferré Rita Airaghi definisce "un percorso
accidentato", sarà aperta fino al primo aprile a Palazzo Reale.
Foto: Ansa L'esposizione,
promossa dal Comune di Milano, è organizzata e prodotta da Palazzo
Reale e Fondazione Gianfranco Ferré, in collaborazione con la Fondazione
Museo del Tessuto di Prato, dove è stata allestita lo scorso anno.
Foto: Ansa L'esposizione,
che ruota tutta intorno al capo più celebre dell'architetto della moda,
sarebbe dovuta arrivare a Milano tempo fa, durante le settimane della
moda, ma per ben due volte fu rimandata per l'indisponibilità della Sala
delle Cariatidi.
Foto: Ansa Non
a caso, presentando la mostra, l'assessore alla moda del Comune,
Cristina Tajani, ha sottolineato che per questo appuntamento "c'erano
molte aspettative e c'è stata molta attesa". "Portiamo finalmente a
realizzazione - ha aggiunto - un impegno preso con la Fondazione e con
la città". La tempistica, poi, pone la mostra come "un ponte simbolico
tra la fashion week e l'Expo".
Foto: Ansa Da
parte sua, Rita Airaghi ha preferito glissare sulle polemiche che hanno
preceduto la mostra per concentrarsi sulla sua "seconda vita". Se al
Museo del Tessuto di Prato era stata allestita in un ambiente di
archeologia industriale, a Milano l'esposizione "risponde a una frase
che Gianfranco ripeteva ai suoi assistenti e agli studenti: 'ricordate
che la moda è sogno'. Una citazione mutuata da Mies Van Der Rohe, che
diceva: 'noi vogliamo appoggiare saldamente i piedi per terra, ma
vogliamo raggiungere con la testa le nuvole'".
Foto: Ansa E
in questa mostra, per Rita Airaghi, "ci sono la terra e le nuvole, la
fantasia e il rigore, la semplicità e la maestosità". Ma il messaggio
più forte è che "la moda è cultura, ricerca, passione e lavoro, non ha
nulla di effimero".
Foto: Ansa Non
a caso le 27 camicie bianche poste al centro della stanza, bagnate di
luce come delle sculture sartoriali, sono accompagnate da un percorso
espositivo fatto di ricco di disegni preparatori, bozzetti, fotografie,
da cui emerge il metodo di lavoro del grande stilista scomparso nel
2007.
Foto: Ansa In
questo senso è vero, come dice l'architetto Franco Raggi, storico amico
di Ferré, che "la mostra non ha un intento celebrativo, ma didattico
nel suo essere una sorta di tassonomia della camicia bianca, che per
Gianfranco non era un fine, ma un pretesto per fare ricerca e
sperimentazione".
Foto: Ansa E
non c'è bisogno di essere esperti di moda per ammirare la sublime
sintesi di rigore - la camicia, cosa c'è di più basico? - e fantasia -
modelli a bustier, napoleonici, con fiocchi, con maniche a pipistrello,
senza maniche o senza schiena, svuotati o riempiti di volumi - che fa
dire a Raggi che quelle di Ferré "non sono camicie, ma teoremi
sartoriali".
Foto: Ansa Osservando
la mostra si capisce anche - ha notato Airaghi - "la difficoltà di
allocarla altrove: ci era stata offerta un'ala intera di Palazzo Reale,
ma richiedeva proprio lo spazio che occupa ora".
Foto: Ansa Il
ritardo nell'approdo a Milano ha causato però difficoltà
nell'organizzare gli spostamenti successivi: forse la mostra riuscirà ad
essere allestita in un'altra città lombarda durante Expo 2015, poi
sicuramente volerà negli Stati Uniti, per un tour tra Phoeniex, Los
Angeles e Chicago.
Il più bell’abito che può abbigliare una donna sono le braccia dell’uomo
che ama. Ma, per chi non ha la possibilità di trovare questa felicità,
io sono qui.”
(Yves Saint Laurent)
Gli accessori del Cucito
Indispensabili per lavorare gli accessori per il Cucito devono essere scelti come molta cura.
A)Le Forbici e gli Aghi per cucire a mano sono di diverse misure a secondo dell'utilizzo,del tipo di stoffa e dello spessore del filo(rifiniture con la lana).
Aghi per la macchina da cucire num 60/70 per capi leggeri 80/90 -100/110 per capi più pesanti,jeans e pelle
Spillini-quelli per il cucito sono sottili e in acciaio
Gesso per sarti( evitate quelli colorati spesso lasciano segni che non si possono togliere)
Filo per cucire-può essere di Cotone,Seta o sintetico. Filo per imbastire-di cotone grezzo adatto a tutti i tessuti non crea segni che possono danneggiare il tessuto ed è economico.
Metro da Sarta-metro di nastro utile per prendere tutte le misure.
Carta Velina-o da taglio,serve per realizzare i cartamodelli
La macchina da cucire -elettronica o computerizzata ( nei prossimi giorni le dedicheremo un lungo articolo )